Hans Memling
La Crocifissione
Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro
A cura di Valeria Cafà, Giuseppe Frangi e Nadia Righi
Museo Diocesano Carlo Maria Martini – Milano
Dal 19 febbraio al 17 maggio 2026
Ente Beneficiario: Fondazione Sant’Ambrogio per la Cultura Cristiana
In occasione della Quaresima e della Pasqua 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano propone come spunto di riflessione l’esposizione della Crocifissione di Hans Memling (Selingenstadt, Magonza, 1435/1440 circa – Bruges 1494), uno dei più significativi capolavori del Rinascimento fiammingo, in prestito dai Musei Civici di Vicenza, Pinacoteca di Palazzo Chiericati.
L’opera, databile tra il 1469 e il 1472, costituiva in origine il pannello centrale di un trittico ed esprime con straordinaria efficacia il carattere meditativo e contemplativo della pittura di Memling, attraverso una composizione equilibrata, una resa analitica dei volti e un ampio paesaggio sullo sfondo, tipico della tradizione fiamminga. Il rigore formale, i colori brillanti e l’intensità emotiva rimandano alla lezione di Rogier van der Weyden, pur rivelando una poetica già pienamente autonoma.
Come nelle due precedenti edizioni dedicate ai capolavori pasquali, la mostra comprende una sezione di arte contemporanea in collaborazione con Casa Testori e curata da Giuseppe Frangi, in cui quattro artisti contemporanei – Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn, Danilo Sciorilli – sono invitati a mettersi in relazione con l’opera attraverso un dialogo attento e discreto, restituendo, con linguaggi differenti, una riflessione personale sul rapporto tra sofferenza, contemplazione e tempo presente.
L’allestimento, curato dagli architetti Alessandro Colombo e Paola Garbuglio, accompagna il visitatore in un percorso di avvicinamento progressivo al dipinto, favorendo una fruizione lenta e consapevole. Le sale adiacenti ospitano le opere contemporanee, in un dialogo misurato e continuo con il capolavoro di Memling.
Sono previste visite guidate e attività laboratoriali rivolte a un pubblico ampio e diversificato – bambini, famiglie, giovani, adulti, persone della terza età, gruppi aziendali e realtà culturali – con l’obiettivo di favorire l’accessibilità e la partecipazione attiva alla proposta espositiva.







