ATTIVITA'

Progetti

Alla ricerca della Bellezza

Un progetto artistico inclusivo che guida le bambine e i bambini alla scoperta dei propri talenti, incoraggiando creatività e partecipazione attiva

Ente beneficiario: Fondazione Mus-e Italia ETS

Fiduciario PARI

La International Yehudi Menuhin Foundation (IYMF) è stata creata nel 1991 dal grande violinista e umanista Yehudi Menuhin per realizzare il suo sogno: dare voce a chi non ne ha attraverso le arti. La IYMF funge da base per l’attuazione e il coordinamento di numerosi progetti e programmi socio-culturali, il primo dei quali è stato il programma Mus-e.
Nel 1999 Mus-e approda in Italia e nel 2003 la Commissione Europea lo valuta, tra quelli sostenuti dal bilancio comunitario, come uno dei migliori progetti culturali per l’integrazione.

Il contesto di riferimento in cui agisce Mus-e sono le periferie urbane, da intendersi non solo come le zone lontane dal centro storico, ma anche quelle densamente popolate in cui sono riscontrabili fenomeni di degrado, fragilità, disagio sociale, insicurezza e povertà economica.
Fondazione Mus-e Italia ha per obiettivo il contrasto alla povertà educativa e si rivolge a bambine e bambini che frequentano scuole pubbliche primarie in territori ad alta marginalità sociale.

Il progetto Mus-e / Creo, Cambio, Cresco opera attraverso il linguaggio non verbale dell’Arte che agisce da un punto di vista emotivo e relazionale, incoraggiando creatività e auto-espressione, stimolando lo sviluppo delle capacità comunicative di bambine e bambini, favorendo l’inclusione dei più fragili per motivi culturali, sociali, cognitivi. Si tratta di un percorso multidisciplinare scolastico di tre anni atto a sviluppare competenze quali resilienza, autostima e concentrazione. Le principali caratteristiche di insegnamento comprendono attività di gruppo che facilitano la comunicazione e la condivisione delle esperienze creative, favorendo l’integrazione tra minori di diverse provenienze, con diverse specificità culturali.

Fondazione Maurizio Fragiacomo sostiene il progetto Mus-e / Creo, Cambio, Cresco – Alla ricerca della Bellezza nella città di Milano, portando artisti di discipline artistiche differenti in tre classi dell’Istituto Comprensivo Tommaso Grossi, situato nel quartiere Molise-Calvairate. I laboratori, che inizieranno tra ottobre e novembre 2023, vedranno coinvolti le allieve e gli allievi, insieme a 6 insegnanti, in un percorso di avvicinamento al linguaggio delle Arti alla ricerca della Bellezza, al fine di sviluppare e rafforzare le proprie competenze non cognitive, che sono importanti anche da un punto di vista sociale-relazionale quando imparano a non percepirsi come una realtà isolata e a vivere in comunità con adulti e coetanei.

Al termine di ogni anno scolastico il percorso si apre anche alle famiglie che possono assistere a una “lezione aperta”, un momento speciale per scoprire con meraviglia la bellezza di quanto hanno sperimentato e appreso i giovani allievi.

SOTTOSPECIE

Un percorso formativo dedicato a giovani tra i 18 e i 23 anni, incentrato su professioni creative, rigenerazione urbana e cultura.

Ente beneficiario: OXA Impresa Sociale

Nella periferia sud-ovest di Milano, in quartieri come Barona, San Siro e Giambellino, vive una numerosa popolazione giovanile che affronta importanti sfide legate all’inclusione sociale e alla rappresentazione. Da un lato, si tratta di aree caratterizzate da un’alta presenza di ragazzi e ragazze di origine straniera e famiglie di seconda generazione; dall’altro, sono zone soggette a forti pressioni di gentrificazione, un fenomeno che rischia di marginalizzare ulteriormente le comunità più vulnerabili. Questi cambiamenti incidono in modo significativo sulle prospettive dei giovani, riducendo l’accesso a opportunità educative, culturali e lavorative.

Partendo da queste osservazioni, BASE Milano ha ideato SOTTOSPECIE, un progetto biennale pensato per promuovere il protagonismo giovanile e fornire strumenti a futuri operatori e operatrici culturali, con particolare attenzione a chi solitamente rimane escluso dal panorama culturale cittadino e dalle occasioni formative. In un’ottica più ampia, il progetto intende riaffermare il valore della cultura e dell’arte come leve di cambiamento verso una società più aperta, democratica e consapevole.

Nell’ambito di SOTTOSPECIE, la Fondazione Maurizio Fragiacomo ETS sosterrà una residenza intensiva dedicata a ragazze e ragazzi, durante la quale si terranno due laboratori condotti dal collettivo canadese Mammalian Diving Reflex. Attraverso esplorazioni urbane, micro-interventi e scrittura collettiva, i partecipanti lavoreranno nello spazio pubblico per connettersi con artistə e comunità, stimolare il pensiero condiviso e dare voce a nuove narrazioni. L’obiettivo è riscoprire come l’arte possa rigenerare gli spazi urbani e rafforzare il senso di appartenenza.
La presenza della compagnia canadese offrirà anche un’apertura internazionale, grazie al coinvolgimento di giovani provenienti da due città partner: Québec City e Riga. La collaborazione avverrà in sinergia con realtà culturali come l’International Festival of Contemporary Theatre Homo Novus (Riga, Lettonia) e Les Productions Recto Verso (Québec City, Canada).

Mammalian Diving Reflex è un collettivo artistico canadese che realizza eventi performativi, spettacoli teatrali, installazioni partecipative, video e opere teoriche site-specific. Il loro lavoro è finalizzato a promuovere il dialogo, abbattere le barriere sociali e creare nuove forme di relazione tra persone di ogni età e provenienza, attraverso modalità di incontro inaspettate e coinvolgenti.

Lo sport che allena alla vita

Promuovere lo sport come occasione di crescita personale e di miglioramento del benessere psicofisico di ragazze e ragazzi nel quartiere Baggio

Ente beneficiario: Gruppi di Volontariato Vincenziano AIC Italia Milano Odv

Fiduciario PARI

Lo sport che allena alla vita è un progetto promosso dai Gruppi di Volontariato Vincenziano GVV-Milano, che si svolge presso il Centro di Aggregazione Giovanile QR52.
Il programma educativo, sostenuto dalla Fondazione Maurizio Fragiacomo, coinvolge ragazze e ragazzi di diverse fasce di età e provenienza residenti nel quartiere Baggio, ponendo particolare attenzione a coloro che sono più a rischio di emarginazione sociale.

Gli obiettivi principali dell’iniziativa sono: promuovere lo sport, come mezzo e non come fine, valorizzare le esperienze motorie soggettive e formare i giovani attraverso la pratica di varie discipline sportive e attività fisiche, rendendoli più consapevoli della propria unicità.
Lo sport che allena alla vita favorisce la cura dello sviluppo di uno stile di vita più sano e attivo, educando fisicamente i beneficiari affinché acquisiscano nuove competenze e valori positivi, utili ad adattarsi a situazioni e contesti diversi, nel rispetto di codici e regole comportamentali.

Le attività si svolgeranno in spazi indoor e outdoor per 2 ore alla settimana, da ottobre 2024 a giugno 2025, e coinvolgeranno minorenni che saranno suddivisi in due fasce d’età: 11/13 anni e 14/18 anni.

Emozioni in viaggio: dalla Nascita all’Isola dei Diletti

Percorso di Educazione Emotiva rivolto a bambini e bambine delle classi V della scuola primaria

Ente beneficiario: Medici in famiglia S.r.l. Impresa Sociale

Dall’incontro tra Welcomed e Fondazione Maurizio Fragiacomo è nato un progetto pilota rivolto ai bambini e alle bambine delle classi V della scuola primaria che si svolgerà durante l’Anno Scolastico 2024/2025 nell’Istituto Comprensivo Giusti – d’Assisi di Milano coinvolgendo 8 classi quinte.

Il progetto ha l’obiettivo di favorire la capacità di bambini e bambine tra i 10 e gli 11 anni di entrare in relazione con sé stessi e il mondo circostante, e di offrire loro uno spazio di ascolto e di comprensione dei vissuti emotivi. Ci si propone quindi di fornire informazioni di qualità circa la nascita, la trasformazione e la morte e di accompagnarli attraverso le esperienze che ne derivano.

Le attività si svolgeranno in ambiente scolastico nella fascia oraria di frequenza della scuola e saranno condotte da un pediatra e uno psicologo sotto la supervisione del responsabile di progetto.

Il percorso Emozioni in viaggio sarà direttamente collegato al progetto Libellule nel cuore di Fondazione Maurizio Fragiacomo a beneficio di alunni che si troveranno in contatto costante con chi è destinato a morire.

Performing Beauty

Assegnazione di una Borsa di Studio Maurizio Fragiacomo per sostenere un giovane talento della Scuola di Ballo

Ente beneficiario: Fondazione Accademia Teatro alla Scala

Fiduciario PARI

L’Accademia Teatro alla Scala, Fondazione dal 2001, ma il cui primo nucleo formativo risale al 1813 con la creazione della Scuola di Ballo, ancora oggi fra le maggiori istituzioni al mondo per la formazione coreutica, persegue da sempre la missione di trasmettere alle nuove generazioni l’inestimabile patrimonio dei saperi scaligeri, affinché non si disperdano non solo quelli esclusivamente pertinenti all’area artistica, ma anche quelli di carattere tecnico e manageriale. Una missione che l’Accademia affida a un corpo docente di profilo assoluto, costituito dagli artisti e dai professionisti del Teatro alla Scala cui si affiancano i maggiori esperti nel campo delle performing arts, con l’obiettivo di valorizzare i talenti ed immettere figure professionali sempre più preparate in un settore in costante evoluzione.

In linea con le finalità del progetto PARI di FMF, la Scuola scaligera è costantemente impegnata nell’offrire sostegno agli studenti più meritevoli provenienti da famiglie in comprovata fragilità socio-economica – attestata dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) – con un insieme di agevolazioni commisurate alle situazioni specifiche.

Il progetto Performing Beauty s’inserisce in questa linea d’intervento favorendo l’accesso alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, fiduciaria PARI, di un giovane meritevole under 14 attraverso il riconoscimento di una Borsa di Studio Maurizio Fragiacomo.
La proposta intende operare un concreto impatto sul territorio sia sul versante sociale, promovendo le pari opportunità di accesso a un’istruzione professionalizzante nella quale l’allievo beneficiario diventi agente di cambiamento nel suo contesto di riferimento; sia in ambito culturale, favorendo l’inserimento di figure altamente qualificate nel settore prescelto.
Il percorso formativo della Scuola di Ballo, infatti, prevede al termine del percorso di studio il rilascio di un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato. Durante gli studi, gli allievi partecipano a diversi titoli della stagione del Teatro alla Scala e si esibiscono su importanti palcoscenici, in Italia e all’estero, interpretando coreografie che saranno fondamentali per la loro carriera professionale.
Tra i titoli in programma nell’anno formativo 2024/2025, l’allievo beneficiario avrà l’opportunità di calcare il palcoscenico del Piermarini a dicembre 2024 ne Lo Schiaccianoci con la coreografia di Rudolf Nureyev.

A giugno 2025 avverrà la consegna dell’attestato della Borsa di Studio Maurizio Fragiacomo all’allievo beneficiario.

 

Attorno a Tintoretto, la Deposizione

Quattro artisti contemporanei sfidati da un capolavoro

Museo Diocesano Carlo Maria Martini – Milano
dal 4 marzo al 25 maggio 2025

Ente beneficiario: Fondazione Sant’Ambrogio per la Cultura Cristiana

In occasione della Quaresima e della Pasqua 2025, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano propone come spunto di riflessione l’esposizione della Deposizione di Cristo dalla croce di Jacopo Tintoretto (Venezia, 1519 -1594), uno dei capolavori del protagonista assoluto della pittura veneziana della seconda metà del Cinquecento, in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
L’esposizione, a cura di Nadia Righi e Giulio Manieri Elia, comprende una sezione, su progetto di Casa Testori e curata da Giuseppe Frangi, in cui quattro artisti contemporanei sono chiamati a mettersi in gioco davanti alla tela, creando con essa un rapporto personale e realizzando un’opera che si confronti con il valore profondo del capolavoro veneto, facendo ricorso a diversi linguaggi, dall’installazione alla pittura.

Realizzata intorno al 1560-1562, verosimilmente destinata a Santa Maria dell’Umiltà alle Zattere, prima chiesa gesuita a Venezia, soppressa nel 1806 e successivamente demolita, l’opera di Tintoretto esprime la piena maturità pittorica dell’artista, come è evidente dalla straordinaria libertà della pennellata e dalla composizione calibrata, allo stesso tempo drammatica e concitata, con un dinamismo accentuato dall’uso della luce e intensi chiaroscuri che creano un forte impatto emotivo, lasciando emergere i protagonisti da un paesaggio in penombra.

Come suggerito dal titolo della mostra, Attorno a Tintoretto sono esposte le opere di quattro autori contemporanei, Jacopo Benassi, Luca Bertolo, Alberto Gianfreda e Maria Elisabetta Novello: questi lavori restituiscono prospettive di lettura proprie, testimoniando con un linguaggio contemporaneo il modo in cui un capolavoro del passato può sollecitare e incrociare esperienze presenti, storie intime e personali, e mostrando quante possibilità di approcci offra incontrando le sensibilità di ciascuno, visitatori compresi, anch’essi idealmente invitati a interpretare l’opera di Tintoretto.

Si proporranno visite guidate e attività laboratoriali che, attraverso l’utilizzo di linguaggi distinti, raggiungeranno un pubblico eterogeneo: bambini, famiglie, giovani, persone della terza età, gruppi aziendali e provenienti da centri culturali.

Lab R.A.P. - Rielaborazione Autobiografica Progettuale

Il Rap come strumento per raccontare e raccontarsi, riflettere e promuovere il benessere di giovani in difficoltà

Ente beneficiario: Associazione 232 APS

La musica ha enorme importanza nella costruzione del proprio sé, nella focalizzazione e ristrutturazione della propria identità e può divenire strumento di espressione, specialmente nella intensa fase adolescenziale. Unisce le generazioni, alimenta le menti, offre valori e si fa garante delle storie narrate. Crea un ponte tra il dentro e il fuori, tra l’implicito e l’esplicito, tra l’universo delle emozioni e il mondo della realtà. Offre uno spazio di riflessione dove il ragionamento tocca l’arte e con essa si muove verso nuove prospettive.
Fondazione Maurizio Fragiacomo ha scelto di sostenere l’Associazione 232 APS nata con l’obiettivo di promuovere percorsi artistici ed educativi rivolti ai minori detenuti nell’Istituto Penale “Cesare Beccaria” di Milano attraverso il canale della musica Rap. La chiave per aprirsi a questi percorsi è lo strumento Hip Hop quale mezzo pedagogico; i laboratori Rap condotti dagli operatori dell’Associazione 232 si fanno luogo per raccontare e raccontarsi, per riflettere e rielaborare, per incontrare l’altro, per affinare tecniche e pratiche di scrittura musicale. La scrittura garantisce uno spazio protetto in cui rielaborare esperienze e storie di vita e l’Hip Hop si è dimostrato il canale preferenziale dei ragazzi, attraverso cui esprimere con foglio e penna le emozioni più profonde.

Il grande potere della musica in un’ottica educativa sta nel suo potenziale relazionale: tra esecutore di un brano e ascoltatore si crea una connessione che porta l’uno a vestire i panni dell’altro. La commissione di un reato è spesso condizionata dalla capacità o meno di un individuo di riconoscere l’altro, di considerarlo come persona. La scrittura Rap, in particolare, permette di rendere concreti i propri pensieri: dargli voce conduce, una volta emersi, a “rileggerli” e a significarli, assumendo il ruolo di ascoltatore. Dopo una prima fase di racconto e di scrittura, i giovani si ritrovano a dover analizzare quanto è stato scritto sia da un lato artistico (qualità del prodotto, musicalità, flow) sia da un lato contenutistico (messaggio veicolato). Le finalità dei laboratori sono quelle di offrire ai partecipanti la possibilità di imparare le tecniche di base di canto, di scrivere, registrare, suonare ed esibirsi in un contesto protetto e tutelato, per sperimentare un’attività artistica positiva, e di metterli in condizione, attraverso gli strumenti forniti, di misurarsi all’interno di ruoli professionali vicini al mondo del lavoro quali tecnico audio, musicista, deejay e cantante.
Nel corso di un anno i minori seguiti sono circa 50.

Per non interrompere bruscamente il processo di rielaborazione dell’esperienza che ha condotto il minore al reato, o dell’esperienza detentiva in sé, il percorso Lab R.A.P. viene proposto in un continuum anche all’esterno dell’istituto, sempre gratuitamente e su invio dei servizi sociali minorili compresi i penali, le comunità minori civili, penali e terapeutiche, scuole secondarie di secondo grado e servizio sanitario (ospedali, servizi ospedalieri quali centri psichiatrici, etc). Il sostegno della Fondazione Maurizio Fragiacomo garantisce l’operatività di sportelli individuali, esterni all’Istituto Penale Minorile, presso alcune sedi utilizzate dal’Associazione 232 a Milano. All’interno dell’IPM il progetto è parzialmente finanziato dal Dipartimento di Giustizia.